PERSONE

Prof. Antonio Rosato

- Presidente del Consorzio - 

Professore Associato (MED/04) presso l’Università degli Studi di Padova,  Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche (DiSCOG) Sezione di Immunologia ed Oncologia, e Servizio di Immunologia e Diagnostica  Molecolare  Oncologica, Istituto Oncologico Veneto IOV-IRCCS Per oltre 30 anni  ha svolto attività scientifica in maniera continuativa ed organica su temi di Immunologia e di Immunopatologia. Il filo conduttore dell’attività di ricerca svolta è riconducibile alla valutazione dei meccanismi di azione e dell'attività antitumorale dei linfociti T citotossici (CTL), alla generazione di popolazioni cellulari linfocitarie ad attività non MHC-ristretta per l’immunoterapia dei tumori e alla ingegnerizzazione di cellule T con TCR o CAR ricombinanti per l'immunoterapia adottiva. Più recentemente, si è dedicato anche allo sviluppo e all’analisi di nuovi farmaci antineoplastici e vaccini antitumorali basati su bioconiugati polimerici. L’esigenza di condurre studi approfonditi per la valutazione della biodistribuzione in vivo di farmaci e cellule T, ha portato anche all’acquisizione di notevoli conoscenze nell’imaging molecolare in vivo, con l’utilizzo di tecniche in fluorescenza, bioluminescenza e PET/SPECT/CT.

Appartiene a numerose Società scientifiche, collabora con riviste indicizzate ed è autore di oltre 160 pubblicazioni presenti su Web of Science, con oltre 4000 citazioni. H-index: 33 (Scopus). Gestisce ed ha gestito  fondi di ricerca pubblici e privati per oltre 5 milioni di euro.

E’ Presidente  dell’Organismo Preposto per il Benessere Animale  O.P.B.A.  dell’Università degli Studi di Padova.

Prof. Gino Gerosa 

Direttore Scientifico del Consorzio -

Professore Ordinario di Cardiochirurgia e Direttore del Centro di Cardiochirurgia V. Gallucci dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Ha eseguito uno dei primi trapianti al mondo di cellule staminali per il trattamento dell’insufficienza cardiaca (2000), il primo intervento in Italia di rivascolarizzazione miocardica a cuore battente totalmente endoscopico utilizzando il sistema robotico Da Vinci (2002), il primo intervento in Italia di isolamento delle vene polmonari per il trattamento della fibrillazione atriale totalmente endoscopico sempre con il robot Da Vinci (2004), il primo impianto in Italia di un cuore artificiale totale (2007),  il primo intervento al mondo di sostituzione della valvola aortica  e plastica della valvola mitrale senza utilizzo della circolazione extra corporea e senza fermare il cuore (2014), il primo impianto al mondo del cuore artificiale totale Cardio West50 cc in un paziente già cardio trapiantato (2015). Per quanto riguarda la Ricerca traslazionale all’interno del laboratorio di medicina rigenerativa cardiovascolare da lui fondato e diretto dalla Dr.ssa Laura Iop, è stata messa a punto la tecnica per la decellularizzazione  delle valvole cardiache, tecnica donata poi alla Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso per la Regione del Veneto. L’ISS ha autorizzato l’impiego clinico di tali valvole nella correzione di cardiopatie congenite nel paziente pediatrico ed adulto e sono stati effettuati i primi tre impianti, sempre a Padova nel 2016. Il professore è impegnato in prima persona anche in altri  importanti progetti di ricerca tra i quali citiamo: la decellurazione del cuore in toto ed il suo ripopolamento con IPS del potenziale ricevente e l’ambizioso progetto di sviluppare un cuore artificiale totale italiano. E’ autore di più di 300 pubblicazioni su riviste indicizzate.Il suo H-Index è 34.

Dr.ssa Teresa Gasparetto 

Amministratore Delegato del Consorzio -

Si occupa di gestione e organizzazione in materia di Ricerca Sanitaria dal 2004. Dopo la laurea in Economia nel 2001 ha conseguito il titolo di Master in International Health Care Manangement Economics and Policy presso la SDA Bocconi nel 2002 e si è perfezionata in management degli enti locali con il corso “Advanced Programme in Economia Sanitaria all’Università Cà Foscari di Venezia nel 2004. Dal 2004 ha svolto la sua attività presso l’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto, fino a ricoprire dal 2009 l’incarico di responsabile del Programma per la Ricerca l’Innovazione e l’Health Technology Assessment – PRIHTA. Oltre ad occuparsi di gestione della ricerca sanitaria ha maturato competenze e ricoperto ruoli nazionali ed internazionali in materia di valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA).